Nel 2000 gli editorialisti di "Tastings", Dorothy J. Gaiter e John Brecher, promossero un evento per scaldare gli animi nelle fredde notti di febbraio. "Open that bottle night" infatti è una ricorrenza annuale che cade l'ultimo sabato del mese di febbraio e consiste nel condividere assieme a famigliari o amici una bella serata, in compagnia di una bottiglia di vino. I tempi purtroppo non ci permettono grandi festeggiamenti, ma questa potrebbe essere comunque un'occasione per ritrovare felicità e spensieratezza all'interno delle nostre giornate. Il vino con le proprie ricorrenze conviviali ha però radici storiche antichissime, in quanto per secoli ha allietato le giornate dei nostri antenati. A Roma addirittura, i riti relativi al culto di Bacco, Dio del vino, hanno comportato vari disagi alla comunità. Per questo motivo, il senato romano proibì i riti della divinità nel 186 a.C., con il Senatoconsulto de Bacchanalibus. Da qui in poi il Dio Bacco venne soppiantato da Libero, Dio italico della fecondità, del vino e dei vizi. I Liberalia, più tranquilli dei Bacchanalia, si festeggiavano nei giorni seguenti al 17 marzo e noi oggi, ricordando gli antichi culti del vino, ci ritroviamo di nuovo ad innalzare i nostri calici, brindando a una festa "moderna", ma non per questo meno importante. Buon "open that bottle night", salute! 🍷🍾 . . . #campoalpero #bolgheri #consorziobolgheridoc #wine #bolgheriwine #winerylovers #cork #openthatbottlenight #openthatbottle #bottle #redwine #winegirl #italianwines #degustazione #degustation #tuscany #tuscanywine #italy #cabernetsauvignon #cabernetfranc #merlot #redwine